Attrito e gomme trattate

L’angolo di attrito che si crea al momento dell’impatto tra la pallina e la racchetta dipende dal materiale: le gomme trattate sfruttano questo principio

L’attrito delle gomme regolari

La caratteristica della risposta a un colpo dell’avversario, cambia molto a seconda del tipo di gomma utilizzata e dell’inclinazione della racchetta: la traiettoria della risposta però è determinata solo dal valore dell’angolo di attrito.
Quando un giocatore si limita a posizionare la racchetta sulla traiettoria della pallina in arrivo, si ha un impatto passivo. Se questo avviene tra una pallina e una gomma liscia regolare, si ha un elevato valore dell’angolo di attrito, per cui la pallina non scivola sulla gomma e si verificano due effetti:
– la direzione di moto trasversale si inverte;
– la direzione di rotazione si inverte.
Quindi se arriva un top-spin (effetto superiore), la palla di ritorno sarà ancora in top-spin, mentre se arriva un back-spin (effetto inferiore), anche la palla di ritorno sarà in back-spin.
Naturalmente in caso di impatto non passivo il giocatore che riceve può neutralizzare e modificare il tipo di rotazione della pallina, a seconda della sua capacità di lettura dell’effetto e di utilizzo della racchetta.
La gomma puntinata regolare ha invece un ridotto angolo di attrito, quindi smorza la rotazione della pallina, producendo una “palla morta”, con notevoli varianti legate all’elasticità della gomma e alla flessibilità dei puntini e soprattutto alla tecnica utilizzata dal giocatore.

L’attrito delle gomme trattate

La gomma trattata ha un angolo d’attrito piccolissimo, virtualmente nullo, grazie alla vetrificazione. La palla quindi scivola sulla gomma, mantenendo lo stato di rotazione precedente all’impatto.
Questo avviene indipendentemente dal colpo effettuato dal giocatore, che non può influire sullo rotazione della pallina: può solo scegliere il tempo dell’impatto e l’intensità della spinta di rinvio.
L’argomento è ben spiegato visivamente anche in questo articolo di Lucioping,
Un’analisi approfondita sui metodi di trattamento è pubblicata sul sito pingpongitalia.com a firma “Spindoctor“.

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