Costantini servizi truccati tennistavolo

Massimo Costantini è stato il miglior giocatore del tennistavolo italiano di tutti i tempi e attualmente, terminata l’attività agonistica ad alto livello, è stato nominato High Performance Manager dell’ITTF (International Table Tennis Federation): in un articolo molto tecnico affronta anche il tema dei servizi truccati 

L’importanza del servizio

Costantini, in questo approfondito articolo affronta i principali aspetti tecnici del servizio, che considera una fase importante del gioco, forse la più importante, perché può essere determinante nel successo di una strategia.

Le fasi del servizio

L’abilità tecnica da sviluppare comprende il lancio della palla, la preparazione del colpo, l’avvicinamento alla palla, l’accelerazione e il movimento finale. Per spiegare i vari elementi che fanno di un servizio un’arma vincente, Costantini analizza le modalità con cui effettuare un lancio preciso, l’importanza del momento di contatto, la necessità di ottenere la massima precisione nell’indirizzare la pallina.
Per ottimizzare il lavoro bisogna ripetere i movimenti per migliorare l’impatto sulla palla, il tipo di rotazione, il potere di rotazione, il tipo di posizionamento, la velocità di posizionamento, il camuffamento del tipo di rotazione, senza dimenticare di applicare il servizio al contesto di gioco.

Costantini spiega quali sono i servizi truccati nel tennistavolo

“Se un servizio è la scorciatoia per la vittoria, cercare di imbrogliare l’avversario è un modo per cercare la scorciatoia nella scorciatoia.
Come si fa a barare? Costantini elenca i vari trucchi che vengono utilizzati: lanciare la palla indietro, in modo da aumentarne la potenza, alzarla poco per rendere l’azione improvvisa, nasconderla con qualsiasi parte del corpo (perfino con la faccia) in modo che l’avversario non possa riconoscere il tipo e la quantità di rotazione.
Qual è il comune denominatore di tutti questi trucchi? Disorientare l’avversario, metterlo in una condizione di inferiorità oggettiva, sfruttando il vantaggio illecitamente creato. Ciò è estremamente ingiusto, sottolinea Costantini, sia dal punto di vista regolamentare (e quindi deve essere punito dagli arbitri), sia dal punto di vista etico e comportamentale: Costantini considera più importante quest’ultimo aspetto, perchè secondo lui in ogni sport gli atleti devono sempre dare l’esempio di correttezza e stabilire il concetto di pari dignità di prestazione per ogni atleta. Su questo non bisogna scendere a compromessi.

L’articolo integrale è disponibile qui

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