Timo Boll contro il booster

Timo Boll si toglie qualche sassolino dalle scarpe e spara a zero contro il booster

Timo Boll e Mizutani contro il booster

Il campione tedesco in un‘intervista pubblicata su un giornale tedesco denuncia che l’80% dei giocatori a livello mondiale boosterizza illegalmente, ma non è il solo a protestare contro l’illegalità diffusa.
Già qualche anno prima il giapponese Jun Mizutani aveva infranto il muro di omertà, ritirandosi da un torneo per protesta contro l’uso indiscriminato della boosterizzazione, anticipando la denuncia di Timo Boll contro il booster, senza però ottenere risultati concreti, in mancanza di sistemi di controllo efficaci.

La proposta della Federazione giapponese

Anche in Giappone la Federazione è preoccupata del dilagante fenomeno e ha proposto all’ITTF di utilizzare strumenti di laboratorio (spettrofotometri e gascromatografi) per controllare le gomme, come già avevamo indicato nella proposta “Io gioco pulito”.
La proposta giapponese prevede l’uso della cromatografia per misurare qualsiasi tipo di componente oleoso all’interno della gomma. Quindi, solo il prodotto che contiene una componente di olio inferiore al 10% della massa totale della gomma può essere pre-autorizzato.
Dopo che la gomma è stata autorizzata, ITTF eseguirà un test di rimbalzo in determinate condizioni (camera a temperatura controllata) e se la gomma presenta un risultato superiore al limite, la gomma potrebbe non essere autorizzata (in altri sport che usano palle come Tennis, Baseball e Golf esistono test di rimbalzo)
La proposta prevede il controllo della racchetta in tutti gli eventi approvati ITTF (comprese le Olimpiadi) ai giocatori che arrivano in semifinale e finale, o a qualsiasi altro giocatore che è stato scelto dall’arbitro in modo casuale.
Qualunque racchetta che abbia un rimbalzo più alto del livello standard non può essere usata.

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