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“IO GIOCO PULITO: PER ADERIRE ALLA CAMPAGNA CONTRO LA BOOSTERIZZAZIONE E IL TRATTAMENTO DELLE GOMME PUNTINATE E ANTITOP, CLICCARE QUI

“IO GIOCO PULITO”: UNA CAMPAGNA CONTRO IL DOPING TECNICO
Il fenomeno del trattamento delle gomme, illecito e antisportivo, costituisce un grave danno ai principi di correttezza, lealtà e legalità, che stanno alla base di ogni disciplina e quindi anche del tennis tavolo. “Io gioco pulito” ritiene che il doping tecnico possa essere combattuto con tre azioni concrete:
1) “Io gioco pulito” propone la formazione e aggiornamento tecnico di tutta la classe arbitrale, a cui deve anche essere fornito un “book” contenente le principali gomme utilizzate, da utilizzare nei tornei e nei campionati a squadre come modello di confronto;
2) “Io gioco pulito” propone la formazione dei giovani, supportata dai giocatori corretti, che sono la netta maggioranza, e dalle società, che devono esercitare un controllo nei confronti dei loro associati, eliminando le mele marce, che danneggiano l’immagine delle loro squadre;
3) “Io gioco pulito” propone il controllo e repressione dei comportamenti antisportivi, applicando le sanzioni previste dal Regolamento da parte della Federazione, utilizzando metodi analitici e procedure che consentano di individuare, senza alcun margine di errore, tutti coloro che vendono e utilizzano gomme trattate e boosterizzate, sanzionando pesantemente i trasgressori. Per questo è necessario mettere a punto una procedura che gli organismi federali possano utilizzare per individuare e punire tutti coloro che finora hanno approfittato della mancanza di controlli. Questo documento è il frutto del lavoro effettuato con il supporto di un laboratorio chimico specializzato nell’analisi di materiali polimerici e nella rilevazione delle sostanze organiche volatili, in grado di individuare sia qualsiasi tipo di trattamento delle puntinate e delle antitop, sia i trattamenti di boosterizzazione delle gomme lisce.

CONOSCERE IL NEMICO
Per combattere il nemico bisogna conoscerlo, per cui la prima fase del lavoro di “Io gioco pulito” è consistita nell’individuare le sostanze chimiche utilizzate nei processi di trattamento delle gomme. Conoscendone le caratteristiche chimico-fisiche e reologiche è possibile scegliere gli strumenti di laboratorio che consentono di individuarle, anche quando sono presenti in quantità infinitesimali.

IL TRATTAMENTO DELLE PUNTINATE SENZA GOMMAPIUMA (OX)
Le fasi del trattamento sono due: la prima serve per ammorbidire la gomma, la seconda per vetrificarla, in modo da creare una superificie scivolosa che consente di invertire l’effetto della pallina.
1) Con un forno a microonde si ammorbidiscono i puntini, che così si piegano di più e creano un’inversione, togliendo attrito tra pallina e superficie di contatto e quindi piegandosi “assorbono” la rotazione.
2) Per la seconda fase vengono utilizzate sostanze lucidanti (tipo Calzanetto) o metacrilati (Attack), che vengono spalmate sui puntini ammorbiditi. L’asciugatura con un phon consente di mantenere nel tempo “l’efficacia” del trattamento. La vetrificazione può essere ottenuta anche con mezzi fisici (raggi ultravioletti).
L’esame visivo e tattile consente agli arbitri di individuare con facilità la gomma trattata: facendo passare una pallina sui puntini essa scivolerà senza alcun attrito.
Grazie al Bat Tester, un semplice strumento che verifica se l’attrito accettabile, consentendo di individuare il trattamento della gomma. introdotto dal luglio 2017. A questo link un video tutorial spiega il semplice funzionamento dello strumento

LA VETRIFICAZIONE DELLE ANTITOP
I trattatori delle antitop utilizzano due metodi, entrambi irregolari. Sostituiscono la gommapiuma originale, contravvenendo al regolamento ITTF, che prevede l’omologazione della “racket covering” (cioè di tutto il rivestimento che ricopre le facce della racchetta, gommapiuma compresa). La parte A (Qualitative Criteria) del Regolamento ITTF al punto 1 (General Appearance) definisce la copertura come l’insieme della gomma e della spugna (“…the racket consists of blade, adhesive, and racket covering(s), with or without sponge…”).
In un articolo apparso sul sito Nazionale della FITET il 02.02.2016, Matteo Quarantelli, a nome del Gruppo di lavoro costituito dal Consiglio federale Fitet, si espresse chiaramente contro la legittimità del cambio della gommapiuma. Poco dopo, il Consiglio Regionale lombardo (presieduto da D’Ambrosio, vice Cicchitti) “…ritenendo di interpretare una comune idea diffusa in tutto il mondo del tennistavolo…!” condivise totalmente il contenuto riportato nell’articolo. Se si sostituisce una parte integrante di una sandwich è palese che le caratteristiche precedenti sono state modificate dal punto di vista fisico. Diverso è l’assemblaggio di un topsheet omologato su una gomma che sia “cellulare” (sempre possibile).
Inoltre alcuni trattatori applicano sulla superficie sostanze lucidanti o metacrilati, per rendere la superficie scivolosa (a volte addirittura untuosa), oppure effettuano trattamenti “invecchianti” con lampade UV.
Sulla base di prove effettuate su gomme di questo tipo, la sanzione può applicarsi sia verificando la differenza tra la gommapiuma omologata e quella modificata, sia effettuando le analisi di laboratorio sulle gomme trattate, con uno spettrofotometro IR e con gascromatografo, in modo da individuare, senza alcun margine di errore, le sostanze impiegate, che rimangono sulla gomma anche per diversi mesi.
Volendo essere pignoli, si potrebbe anche utilizzare quanto previsto nel Regolamento ITTF per la verifica della lucentezza consentita sulle gomme (B. Quantitative Criteria. 6. Gloss shininess. An acceptable surface is one whose gloss, measured with an EEL gloss meter at 45o head setting, is not > 6%; corresponding measurements of 60o specular gloss using ASTM procedure D523 must give values not > 24%). In sintesi, un semplice strumento misura lo scostamento di lucentezza accettabile, consentendo di individuare il trattamento della gomma, anche sulle puntinate.

LA BOOSTERIZZAZIONE DELLE GOMME LISCE
Il cosiddetto booster è una sostanza oleosa, con una viscosità abbastanza elevata (in genere olio di vaselina, o sostanze con analoghe caratteristiche chimico-fisiche e reologiche). Alcuni “specialisti” impiegano una miscela contenente anche smacchiatori (benzina avio),  n-esano e tetracloroetilene, petrolio e altre sostanze tossiche e cancerogene.
Il booster viene spalmato sulla gommapiuma in modo regolare, per facilitarne l’assorbimento omogeneo, solo sulla parte centrale, ma l’assorbimento del polimero consente un espansione fino ai bordi, senza però gonfiarli,  per non superare i limiti di spessore previsti dal regolamento (4 mm).
Una piccola porzione di gomma (1-2 cm2 circa) viene asciugata con un panno, per fare in modo che la gomma rimanga “spanciata”, ma con i bordi da 4mm e senza che si arrotoli eccessivamente (“cannolizzazione).
I bordi della gomma devono rimanere asciutti, sia per consentire un buon incollaggio, sia soprattutto per non evidenziare tracce di booster, che potrebbero fuoriuscire dai lati.
Dopo un paio di giorni si applica un secondo strato di booster, con le stesse modalità usate nell’applicazione del primo, accertandosi che la gomma sia ben asciutta, senza residui oleosi. Dopo il primo strato la gomma si alza di circa 1 mm, con il secondo arriverà a 2. Il terzo e ultimo strato di booster è molto leggero e l’eventuale eccesso deve essere eliminato. Dopo altri 5 giorni di riposo la gomma sarà completamente asciutta.
La durata del trattamento consente di mantenere un’adeguata “efficacia” per circa un paio di mesi.
Sulla base di prove effettuate su gomme boosterizzate, l’analisi di laboratorio effettuata con uno spettrofotometro IR e con gascromatografo, consente di individuare, senza alcun margine di errore, le sostanze impiegate, che rimangono sulla gomma anche per diversi mesi.

APPLICARE IL REGOLAMENTO
Il regolamento federale (4.7.1) prevede che “…nelle manifestazioni federali di qualunque livello non è consentito utilizzare una racchetta il cui materiale di copertura sia stato trattato con un qualunque procedimento fisico e/o chimico allo scopo di modificarne le caratteristiche di fabbrica”.
La sanzione per il trattamento (5.4) prevede che qualora venga utilizzato materiale palesemente contraffatto, il giocatore “…subirà una squalifica non inferiore a quattro mesi per comportamento antisportivo…”.

COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO
Per la boosterizzazione la verifica delle gomme può essere fatta solo in laboratorio, per cui è necessario stilare una procedura che preveda il ritiro di alcune racchette, prelevandole dopo che i giocatori, scelti a campione, hanno perso l’ultimo incontro o al termine di alcuni tornei,  ovviamente senza alcun preavviso.
L’analisi può essere effettuata in 2-3 giorni, dopo di che la racchetta può essere restituita al proprietario.
La prova della contraffazione è inoppugnabile e la certezza della squalifica indurrebbe i giocatori a non rischiare di essere individuati, come avviene nella lotta al doping, basata su analisi a sorpresa e a campione.

COLPIRE GLI “SPACCIATORI”
Un’adeguata azione di pulizia dovrebbe colpire con durezza gli “spacciatori” di gomme trattate, quando sono tesserati Fitet (lo sono quasi tutti), facilmente individuabili, che oltre a essere i principali fautori del comportamento antisportivo, traggono anche notevoli benefici economici dalla loro attività di spaccio, per cui dovrebbero essere radiati a vita.

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