Il doppio nel tennistavolo

Suggerimenti tattici per giocare il doppio nel tennistavolo. L’efficienza di un doppio non è mai data dalla somma delle abilità dei due giocatori, ma dall’integrazione della loro tecnica. Spesso la capacità di mettere la palla nelle zone giuste del campo può supplire all’inferiorità tecnica della coppia.

Pier Offredi

Premessa

Dopo due anni di interruzione forzata, dovuta alla pandemia, sono ripartiti i doppi, la mia gara preferita. I più giovani tra i tesserati non l’hanno neanche mai provata e iscrivendosi in massa ai Campionati italiani quest’anno mi hanno chiesto qualche dritta. Ho cercato sul web, ma in italiano non ho trovato nulla, per cui ho fatto un collage di quello che ho trovato in inglese.
Ho poi integrato questo articolo sulla scia dell’inaspettato terzo posto conquistato nel doppio 4a ctg ai Campionati italiani di Riccione, ottenuto con Alessandro Gala (110 anni in due, lui n° 655 e io n° 1180 delle classifiche).
Sulla carta non avremmo avuto nessuna possibilità, come dimostra la sequenza della partite:
– I° turno vinto 3-1 contro Papa-Manto (n°951 e 981);
– II° turno vinto 3-2 (-7,-7,9,10,9) contro Simon-Mankowsky (n° 257 e 320, testa di serie n° 2);
– III° turno vinto 3-0 (6-9-9) contro Stibiel-Rossi (n° 664 e 603);
– IV° turno vinto 3-2 (-3,8-9, 9,7) contro Marzulli-Riggi (n° 695 e 417);
– Quarti di finali vinti 3-0 (8,6,11) contro Iozzi Pietro-CartaGC, (n° 659 e 499);
– Semifinale persa 1-3 (4,-7, -7, -9) contro Garello-Paulina (n° 389 e 230), che poi hanno vinto il torneo.
Non si è trattato però di un miracolo agonistico o del frutto di una fortunata coincidenza astrale, bensì del frutto della perfetta sinergia tra un attaccante destrimane non esplosivo, ma preciso (Gala, che gioca con due Tibhar) e un bloccatore mancino (il sottoscritto, che gioca con una Tenergy 19 e una puntinata Feint long 3, con piuma da 0.5).
E’ interessante notare che solo nella coppia del primo turno c’era un difensore con gomma puntinata (che ci ha messo in notevole difficoltà), mentre tutti gli altri erano attaccanti, tra i migliori in circolazione nei 4a ctg.
Il giorno dopo, nel singolo, entrambi non abbiamo superato il girone, non tanto perchè eravamo appagati dal podio (e anche dalla conquista della Coppa Italia a squadre, vinta due giorni prima), oppure per la stanchezza accumulata nei due giorni precedenti, in cui siamo stati in palestra per circa 30 ore.
In realtà, come cercherò di dimostrare nel seguito di questo articolo, un doppio ben amalgamato e una tattica di gara coerente con le caratteristiche dei giocatori, consente di far saltare ogni previsione basata sulla forza dei singoli giocatori, come del resto avviene nel tennis, dove esistono specialisti che nel singolo non hanno mai vinto un torneo.
Per questo suggerisco a tutti la pratica del doppio, che consente di ottenere molte gratificazioni agonistiche: nel mio caso supplisco alla mancanza di un efficace colpo di attacco grazie a compagni che privilegiano il gioco di attacco e che possono utilizzare il rallentamento della mia puntinata per ottenere palline che con il loro gioco abituale non riuscirebbero ad avere.
In sostanza, anche alla veneranda età di 66 anni, riesco ad essere molto più efficace nel doppio di quanto non sia nel singolo.

L’importanza del servizio

Se nel sorteggio si vince la pallina, è meglio cederla, per avere a disposizione gli ultimi 5 punti del quinto set nella formazione vantaggiosa (oltre ad avere gli ultimi 2 servizi in caso di 9-9). Dato che cedendo la pallina saranno gli avversari a decidere chi sarà il battitore, questa scelta è particolarmente importante quando si gioca con avversari noti, di cui si conoscono pregi e difetti, per cui si può prevedere quale sarà la formazione più vantaggiosa: in questo caso bisognerà iniziare il primo set con la formazione più svantaggiosa.
Servire in diagonale riduce le possibilità di fare il punto direttamente. Chi risponde può scegliere se usare dritto o rovescio, per cui è difficile sfruttare i suoi punti deboli. Si riduce anche l’efficacia dei servizi più lunghi, quindi la maggior parte dei servizi dovrebbero essere corti.
Il terzo colpo viene fatto dal proprio partner, per cui il servizio va adeguato alle sue caratteristiche: ad esempio se è un attaccante è meglio servire con poco effetto.
E’ necessario concordare alcuni segnali, prima di servire, che son essenzialmente due:
1) indicare al partner la rotazione della pallina, puntando l’indice nella direzione in cui si intende dare l’effetto;
2) indicare la lunghezza del servizio distanziando pollice e indice.
Spesso è il giocatore che non batte a indicare al compagno come servire: come vedremo poi, si tratta di una scelta fondamentale, perchè sarà lui a dover gestire la terza palla!
In tutto lo scambio successivo ogni giocatore dovrà pensare non solo dove e come mettere la pallina, ma dovrà anche cercare di non mettere in difficoltà il proprio compagno con il proprio colpo.

Risposta al servizio

La maggior parte degli esperti consiglia di indirizzare la pallina preferibilmente nella zona occupata dall’avversario che ha servito (quindi incrociando la risposta). Alcuni però ritengono che la risposta lungolinea (verso l’avversario che non ha servito), metta il proprio compagno in una migliore condizione. Secondo questa tesi, rispondendo incrociato si darebbe un’ottima palla sul dritto dell’avversario (se è destrimane).
Io rimango convinto che la risposta incrociata sia la migliore, soprattutto se il colpo è rapido, perchè l’avversario dovrà muoversi parecchio per prendere la pallina, arrivandoci comunque in movimento e quindi nelle condizioni peggiori. Inoltre chi serve, per quanto sia rapido, tende sempre a intralciare il partner.
Per i giocatori con gomme puntinate è molto più semplice aggredire il servizio avversario incrociandolo, specie quando è tagliato e corto, mentre per chi gioca con gomme lisce è necessario fare un flip, colpo non per tutti.
Ovviamente tutto il ragionamento ha senso se gli avversari hanno dritto e rovescio con le stesse prestazioni, cosa non scontata, per cui la risposta migliore sarà quella sul punto debole del risponditore, che almeno non gli consentirà di attaccare.
Per essere ancora più precisi bisognerebbe distinguere tra giocatori mancini e destrimani. Rispondendo in diagonale a un mancino si darà la palla sul suo rovescio, che in genere è il colpo più passivo di un giocatore (top players a parte), mentre rispondendo in lungolinea gli si darà una palla facile da toppare.
Per lo stesso motivo la risposta in lungo linea farà arrivare la palla sul rovescio del destrimane, che di solito quindi non attacca e tenderà a restituire una palla incrociata, più scomoda per chi la riceve, ma lenta e quindi gestibile più facilmente da chi la riceve.

Il doppio nel tennistavolo: tenere la palla in campo!

Nel doppio la capacità di mettere la palla nelle zone giuste del campo può supplire all’inferiorità tecnica della coppia. Vediamo quali sono le tattiche principali:
– se gli avversari sono lenti, indirizzare la palla ai lati del tavolo;
– lasciare spazio al proprio partner, in base al suo gioco;
– il giocatore migliore deve forzare il più possibile i suoi colpi;
– il giocatore più debole deve mantenere la palla in campo, specie nella risposta al servizio, che non dovrebbe mai aggredire;
– il giocatore avversario più debole è quello che concede più punti, quindi bisogna fargli colpire la palla in movimento o mirare al gomito del braccio che tiene la racchetta (il punto in genere più debole di ogni avversario).

Psicologia del doppio nel tennistavolo

Incoraggia il tuo partner, invece di criticarlo. Non correggere i suoi errori tecnici (ci vogliono mesi per farlo, per cui non serve a nulla evidenziarli durante la partita), ma quelli tattici e strategici, che vanno approfonditi al cambio campo o durante il time out.

Destrimane + mancino: la formazione ideale

Il giocatore destrimane dopo aver colpito la pallina si muove con un movimento circolare in senso antiorario.
Il giocatore mancino dopo aver colpito la pallina si muove con un movimento circolare in senso orario.
I giocatori devono continuano a ruotare, assicurandosi che il partner si trovi nel punto più lontano dal suo cerchio di movimento, in modo da dargli più spazio possibile.
Questo schema di movimento può essere utilizzato anche da due destrimani o da due mancini, nel caso in cui un giocatore ha il rovescio più forte del diritto.

Destrimane + destrimane: gioco di gambe triangolare

Dopo che A ha colpito la palla, si sposterà in senso orario sul lato posteriore di B. Dopo che B ha colpito la palla, si muoverà nello stesso modo di A, muovendosi in senso orario.
Quando la palla arriva nell’area di rovescio, B userà il gioco di gambe in senso antiorario.
Ovviamente le traiettorie della pallina non sono sempre le stesse, per cui è necessario un allenamento costante del doppio, per sviluppare un buon affiatamento.

Il doppio nel tennistavolo: regolamento Fitet

Il diritto di scegliere l’ordine iniziale di servizio, di risposta ed il campo deve essere deciso per sorteggio, e il vincitore può scegliere di servire o ricevere per primo o di iniziare in un determinato il campo.
Quando un giocatore o una coppia hanno scelto di servire o di ricevere per primi o il campo, all’altro giocatore o coppia resterà l’altra scelta.
Dopo che sono stati conteggiati 2 punti il giocatore o coppia che ribatte diverrà battitore e così fino al termine della partita, o finché entrambi i giocatori o coppie raggiungano i 10 punti, o fino all’introduzione dell’expedite system, nel qual caso la successione del servizio e della risposta deve rimanere la stessa, ma ogni giocatore deve servire per un solo punto a turno.
Nel doppio, la coppia che ha diritto di servire per prima in ciascuna partita deve decidere quale dei giocatori inizierà a servire e la coppia avversaria deve decidere poi quale dei giocatori riceverà per primo; nelle successive partite dell’incontro, scelto il primo battitore, il primo ribattitore deve essere il giocatore che serviva su di lui nella partita immediatamente precedente.
Nel doppio, a ciascun cambio di servizio il precedente ribattitore diventerà battitore e il compagno del precedente battitore diventerà ribattitore.
Il giocatore o coppia che serve per primo in una partita deve ricevere per primo nella partita immediatamente successiva di un incontro e, nell’ultima possibile partita di un incontro di doppio, la coppia che deve ricevere successivamente deve cambiare l’ordine di ribattuta quando una coppia raggiunge i 5 punti.
Il giocatore o coppia che inizia una partita in un campo deve cambiare campo nella partita immediatamente seguente dell’incontro e, nell’ultima possibile partita di un incontro, i giocatori devono cambiare campo quando il primo giocatore o coppia raggiunge i 5 punti.

L’utilità del doppio nel tennistavolo

Tra i contributi che ho raccolto sul tema, vale la pena di segnalare alcuni elementi generali che valorizzano l’allenamento in doppio nel tennistavolo:
– è utile ai bambini, perché li stimola alla collaborazione e all’elaborazione delle conseguenze dei loro colpi non solo sull’avversario, ma anche sul compagno;
– consente di raddoppiare la capacità di dei tavoli in palestra;
– costringe a elaborare strategie complesse;
– può essere un momento di pausa utile per ridurre lo stress di allenamenti intensi;
– è divertente e socializzante;
– introduce variazioni specifiche sia al servizio, sia alla risposta;
– valorizza il concetto di squadra;
– migliora la pazienza e la tolleranza nei confronti dei compagni, visto che gli errori si fanno in due (naturalmente questo non vale per i narcisisti, che è meglio evitare di avere come compagni di doppio).

Il doppio nel tennistavolo: video

 

Comments

  1. Se il giocatore A serve in doppio su B nel set successivo non è detto che debba servire B su A per forza ,può servire C su D.

    1. Certo, ma questo non cambia il principio dell’utilità di cedere la pallina nel sorteggio, per giocare gli ultimi 5 punti del quinto set nella formazione vantaggiosa

  2. Bravo Pier, bel lavoro.
    Utile soprattutto ricordare che in un doppio esistono dei ruoli (chi forza e chi tiene in campo) e che il servizio e la risposta devono essere funzionali al compagno e non a se stessi.
    È importantissimo essere sempre costruttivi e se il nostro compagno è in difficoltà “dare il buon esempio” cercando di fare giocate sensate che gli ridiamo fiducia e viceversa, se siamo noi ad essere in difficoltà, avere l’umiltà di riconoscere il momento, semplificando i colpi e affidandoci temporaneamente di più al nostro doppista per poi tornare a dar man forte quando il momento critico passa

    1. Concordo e sarebbe interessante conoscere eventuali altri dettagli tecnici che a livello federale vengono utilizzati per dare indicazioni ai nostri doppisti che partecipano alle manifestazioni internazionali, anche per quanto riguarda gli schemi di allenamento in vista dei tornei

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