Vincere facilmente

Regolamento alla mano, la squadra che gioca in casa può vincere facilmente una partita a tavolino semplicemente con una dichiarazione del Giudice Arbitro, tesserato della stessa società, senza alcun problema di conflitto di interessi…

Pier Offredi

I FATTI

La partita di C2 tra la mia squadra (Aquile Azzurre) e Silver Lining, all’inizio dell’incontro è stata affidata, con la firma dei due capitani (come sempre accade in assenza di un Giudice Arbitro esterno), a un tesserato Silver Lining, Luca Guerrini.
La mia squadra aveva due riserve, una delle quali è entrata in campo a risultato quasi acquisito (eravamo in netto vantaggio) e io, come seconda riserva naturalmente non avrei potuto entrare in campo. Per un’emergenza familiare ho dovuto lasciare la palestra, per cui ho salutato gli avversari e ho comunicato l’abbandono per motivi familiari al Giudice Arbitro, che al termine della partita ha messo a referto la frase “L’atleta Offredi, a referto come riserva, lascia il luogo di gara alle 12.20”. Il capitano della mia squadra, non subodorando l’insidia, ha firmato il referto, che in effetti era stato scritto in modo corretto.

IL REGOLAMENTO

L’Art. 32 comma 6 prevede che nel caso in cui un atleta abbandoni definitivamente l’impianto di gioco senza l’autorizzazione del Giudice Arbitro, la squadra venga sanzionata con la la perdita dell’incontro (5-0), la penalizzazione di un punto in classifica e un’ammenda pari alla metà della tassa di iscrizione (art. 26, comma 2).
Senza che i giocatori della squadra (che conosco da tempo come giocatori corretti) ne fossero al corrente (me lo hanno confermato per iscritto), Silver Lining, subito dopo la gara, ha segnalato telefonicamente alla Commissione Campionati un’irregolarità (che sarebbe passata inosservata, dato che sul referto non era stato scritto “l’atleta Offredi lascia il luogo di gara senza autorizzazione“).
La Commissione ha quindi correttamente inviato il referto al Giudice Sportivo Regionale, avvocato Sergio Rinaldi (che non ha nessuno legame parentale con il noto pongista rasta), che ha aperto l’indagine, sentendo gli interessati: Guerrini ha dichiarato che io avevo abbandonato il luogo di gara senza autorizzazione, io ho dichiarato di averla ricevuta.

LA SENTENZA E IL CONCETTO DI “FEDE PRIVILEGIATA”

Il Giudice Sportivo Regionale ha dato ragione al tesserato Silver Lining, che godeva di “fede privilegiata”, un concetto giuridico che considera dotati di fede privilegiata (cioè di maggior credibilità) i documenti (e le dichiarazioni) emessi da un pubblico ufficiale autorizzato dalla legge. La piccola differenza, in campo sportivo, consiste nel fatto che il “Pubblico ufficiale” nel nostro caso è un tesserato della squadra ospitante, in palese conflitto d’interessi.

MORALE DELLA FAVOLA

Non abbiamo fatto ricorso, data l’insindacabilità del giudizio arbitrale, ci siamo presi la sconfitta a tavolino, il punto di penalizzazione, ho pagato la multa e ho chiesto al Comitato Regionale se avrei dovuto versare anche 30 denari al tesserato Silver Lining, ma non ho ricevuto risposta.
Il consiglio che do a tutti è di fare la doccia di nascosto e, nel caso dobbiate lasciare la palestra prima della fine dell’incontro, di farsi rilasciare un’autorizzazione scritta dal Giudice Arbitro, confrontando la firma con il suo documento d’identità (potrebbe fare una firma falsa e dichiarare che non è la sua e la tesi godrebbe di “fede privilegiata” in caso di contenzioso…).

VI PIACE VINCERE FACILE?

Volendo approfittare del concetto di “fede privilegiata” quando giocate in casa, potete truccare i risultati, impedire a un giocatore di usare la sua racchetta senza alcuna prova oggettiva, oppure espellere un giocatore che vi sta antipatico: nessuno potrà contestarvelo, se prima della partita avete fatto firmare agli avversari il referto con cui affidate il ruolo di Giudice Arbitro a un vostro tesserato.
Temete che qualcuno vi accusi di infamia e di comportamento antisportivo? Chiedete a Silver Lining e ai suoi giocatori come si può tranquillamente convivere col problema…

Comments

  1. Si avvisa il troll che ha inviato un commento utilizzando l’indirizzo email di Giorgio Rossi, che il vero Giorgio Rossi, ignaro dei fatti, ha fatto denuncia alla polizia postale per sostituzione di persona…

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