Indigeni ping pong

Il Bat tester NON è un cane, però è un ottimo strumento per scovare i taroccatori, anche se il nostro Presidente regionale, Marcello Cicchitti, sembra non averlo ancora capito

IL VIDEO DI CICCHITTI

Accolgo l’appello del nostro Presidente regionale Marcello Cicchitti, che come afferma nella sua ultima sintetica videoapparizione (17 minuti), non fa mai interventi polemici, ma dà amichevoli suggerimenti e consigli, per cui cerco di dare il mio personale contributo per far conoscere in pochi minuti a tutti il “misterioso” Bat tester, recentemente inserito dalla Fitet nel Regolamento Tecnico per fermare i taroccatori che usano puntinate trattate.
Diverse società lo hanno già acquistato, perché come anche il nostro Presidente dovrebbe sapere, il gioco pulito comincia all’interno delle singole società, con il controllo dei propri atleti, senza far finta di non sapere quali materiali usano e allontanando utilizzatori e spacciatori di gomme trattate e di prodotti illegali (booster, colla fresca, oli siliconici per antitop e Calzanetti vari…).
Con la stessa lungimiranza con cui ha comprato i nuovi tavoli STAG, Cicchitti poteva comprarsi un molto più economico Bat tester, in modo da verificare di persona che non è un cane, come lui ipotizza nel suo ultimo comunicato, è lungo 32 cm e largo 21, è in plastica, con un peso in acciaio. Viene fornito con semplici istruzioni e si monta in 10 secondi: bisogna solo controllare che il piano su cui si appoggia sia in bolla (grazie all’apposito segnalino incorporato).  Nel nuovo filmato che ho preparato (il precedente, diffuso qualche mese fa, ha avuto più di 2.000 visualizzazioni, per cui anche i cinofili digiuni di ping pong dovrebbero essere ormai in grado di distinguerlo…) si vede in pochi secondi quello che succede testando una una gomma regolare e una trattata proveniente direttamente dalla premiata ditta Saturno (video dimostrativo).

BAT TESTER MODIFICATI: IL TAROCCATORE NASCE LADRO…
Ho integrato nel nuovo filmato anche il test con la racchetta in posizione orizzontale, perchè i taroccatori più attenti, che dopo il primo filmato si sono subito dotati dello strumento, hanno già pensato di non trattare solo la zona longitudinale in cui scorre il peso, per non essere beccati…(il taroccatore nasce ladro…).
Dopo aver effettuato centinaia di prove, che anche la Fitet evidentemente ha fatto prima di omologare lo strumento, posso confermare che la differenza tra le gomme regolari e quelle trattate è talmente evidente che dubbi, cavilli e capziosità, a volte legittimi, per la maggior parte strumentali, possono essere tranquillamente lasciati da parte.
Non c’è neanche bisogno di attestati o certificazioni particolari, perchè la Fitet, dopo aver verificato il funzionamento del Bat tester e avendo letto i risultati dello studio del Politecnico di Milano, l’ha inserito nel Regolamento, per cui è perfettamente lecito usarlo nei tornei e nei campionati a squadre nazionali, regionali e provinciali.
Qualcuno contesta il fatto che la Fitet non abbia diffuso i dati tecnici e il manuale di istruzioni dello strumento, ma spero che il filmato possa servire a tutti: nel caso, autorizzo fin d’ora la Fitet a utilizzarlo come tutorial o per inserire testi e immagini nei suoi atti ufficiali.
IL MISURINO QUESTO SCONOSCIUTO

Ho colto l’occasione per inserire nel video anche alcuni informazioni utili sul misurino della rete, strumento di cui la Fitet colpevolmente non ha diffuso dati tecnici, manuale di istruzioni, omologazione e punzonatura con numero di serie.
Il modello presentato nel filmato è un modello vintage del 1985 (che condivido gelosamente con l’amico Andrea Caprini e pochi altri collezionisti), in plastica, lungo 18 cm e largo 4.
Si appoggia sulla rete (mi raccomando, ben tesa) in diversi punti, facendo ben attenzione che il punto di appoggio sul tavolo sia perfettamente a contatto con la superficie, verificando per tutta la lunghezza della rete che l’altezza misurata sia di 15,25 cm (il Regolamento non prevede nessuna tolleranza, neanche in micron).
Temperatura e umidità della palestra, provocando dilatazioni e contrazioni del misurino, potrebbero incidere sulle prestazioni dello strumento, che dovrebbe essere periodicamente tarato in laboratori certificati, soprattutto se viene a contatto con l’alito dell’utilizzatore dopo pasti abbondanti e indigesti.
Anche in questo caso autorizzo la Fitet a utilizzare il filmato come tutorial o per inserire testi e immagini nei suoi atti ufficiali.

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