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Fitet Lombardia autonoma? Il presidente del Comitato Fitet della Lombardia, Marcello Cicchitti, ha diffuso un comunicato per spiegare, con il supporto di ben 12 allegati, perchè non gli piace il Bat tester. Si tratta di una civile e dettagliata argomentazione, che non mette in discussione la legittimità dello strumento, ma critica le procedure adottate dalla Fitet per inserirle nel Regolamento.

Bat tester 1
BAT TESTER SABOTATO IN LOMBARDIA

Il rispetto della legalità da parte del Comitato lombardo è stato confermato lo scorso weekend, quando ho portato il Bat tester al Campionato regionale veterani a squadre (giocato a Milano nella palestra di Via Mecenate, sede della società del presidente Cicchitti), chiedendo ai Giudici Arbitri di metterlo a disposizione di tutti. Ho spiegato agli arbitri il funzionamento (non l’avevano mai visto, tanto per capire come siamo messi…) ed è stato usato da tutti i giocatori che avevano dubbi, senza contestazioni di sorta, con particolare apprezzamento da parte dei giocatori puntinati (regolari), che erano guardati con sospetto prima dell’introduzione dello strumento.
Maccabiani e Palazzoli, membri del Comitato lombardo e fieri oppositori del Bat tester, presenti in palestra, molto correttamente non hanno impedito l’uso dello strumento, dimostrando che la gente civile conosce la differenza tra il diritto di critica e il rispetto delle norme.

UNO SCONTRO POLITICO TRA LA “PADANIA VIRTUOSA” E “ROMA LADRONA

E’ ormai evidente a tutti che il Bat tester è solo uno dei vari campi di battaglia su cui si gioca la partita politica iniziata un anno fa per la conquista della presidenza nazionale Fitet e che proseguirà senza esclusione di colpi per tutto il quadriennio, fino alle prossime elezioni.
Ogni occasione è buona per sparare contro l’avversario e non è un caso se la Lombardia è stata l’unica regione ad aver sabotato l’introduzione dello strumento, come non è un caso se Roma non risponde alle email del Comitato lombardo, mancando a un suo preciso dovere, da assolvere anche quando le domande sono strumentali e capziose.
Chi ci rimette sono i giocatori lombardi, privati di uno strumento utile ed efficace.

IL BAT TESTER È UN GIOCATTOLO?

Che ci sia un pregiudizio di fondo sul Bat tester da parte del Comitato lombardo è dimostrato dal fatto che la dettagliata argomentazione diffusa da Cicchitti inizia e finisce giudicando un “giocattolo” uno strumento che sui campi di tutta Italia ha dimostrato la sua efficacia pratica. Quasi tutti i Comitati regionali lo hanno adottato ufficialmente e anche il CSI ha comunicato che è già utilizzabile nei suoi tornei e sarà inserito nel regolamento della prossima stagione: tutti fessi?
In realtà, aldilà di ogni obiezione formale, il Bat tester può essere usato da chiunque e ovunque, il suo utilizzo è semplice ed efficace (a “prova di idiota”, come si dice in gergo). Cicchitti ritiene sbagliato farlo usare nelle partite di campionato in cui non c’è un arbitro ufficiale, per l’eccessiva “discrezionalità lasciata ad un Dirigente Societario che è portato per amor di bandiera a tutelare maggiormente gli interessi della propria squadra“. Dimentica però che la discrezionalità c’è in assenza di uno strumento oggettivo e infatti finora i campionati regionali sono stati il regno dei taroccatori.

LE PALLINE IN PLASTICA HANNO FATTO SPARIRE LE PUNTINATE TRATTATE?

Un altro argomento capzioso del Comitato lombardo si basa sul fatto che le puntinate trattate sarebbero sparite da oltre un anno in conseguenza delle nuove palline “poco sensibili agli effetti ed alla rotazione con top spin perché più grandi e scivolose“, per cui il Bat tester sarebbe inutile.
In realtà la campagna “Io gioco pulito”, partita 3 anni fa e avversata da diversi componenti del Comitato lombardo, aveva già dato i suo frutti. I trattatori più civili (primo fra tutti Palmitessa, che si è autodenunciato alla Fitet, prendendosi un anno di squalifica) si sono resi conto della scorrettezza del loro comportamento e hanno cambiato gomme. Quelli più recalcitranti sono stati fermati, solo nei tornei, dall’azione di (pochi) arbitri che hanno avuto il coraggio di impedire ai trattatori di giocare, ma solo l’entrata in vigore del Bat tester ha convinto la maggioranza che non c’era più spazio per continuare a barare.
Nel frattempo i nostalgici delle puntinate vetrificate avevano già sperimentato l’uso di antitop opportunamente spalmate con Calzanetto, Pronto Johnson e Pro Anti Clean (tutti a base di olio di silicone), che continuano tuttora a essere usate per invertire l’effetto, per cui si può parlare di minor sensibilità delle palline di plastica alla rotazione, non di poca sensibilità, altrimenti il gioco a muretto sarebbe scomparso.
Chi poi volesse entrare nel merito della reale differenza di rotazione tra palline in celluloide e in plastica potrà leggere questo interessante studio giapponese, che sfata molti miti “da bar”.

LA FITET TAROCCA I FILES?

L’ultima prova di pregiudizio politico arriva dall’analisi commissionata dal Comitato lombardo a un esperto informatico, per dimostrare che il file “Certificato d’idoneità del Bat tester” (che doveva sancire l’efficacia dello strumento prima di inserirlo nel Regolamento nel luglio 2017) è stato creato solo nel febbraio 2018 e non nel maggio 2017: in pratica la Fitet avrebbe taroccato il file.
Ovviamente la Federazione ha il dovere di rispondere formalmente a questa grave accusa, ma intanto segnalo allo Sherlock Holmes informatico che ha fatto l’analisi del file con Exiftool, che il software consente di verificare quando è stato fatto il file jpg, ma il testo originale potrebbe essere stato scritto in word molto tempo prima e poi trasformato in jpg per la pubblicazione sul sito Fitet. Com’è noto, non ha senso parlare di data di creazione assoluta di un file, indipendente dal file-system che lo contiene. Se si crea un file e lo si invia a un altro pc, per il ricevente la data di creazione è quella in cui il file è “comparso” sul suo pc.

IN UNA GARA INTERNAZIONALE GIOCATA IN ITALIA L’ITTF AUTORIZZEREBBE L’USO DEL BAT TESTER?

Gomme taroccate

Questa domanda che si fa il Comitato lombardo andrebbe posta all’ITTF, ma io sono certo che se si trovasse davanti questa gomma (che ha potuto essere utilizzata in un campionato di serie C, in assenza di Bat tester) autorizzerebbe l’uso del contatore Geiger per la misura della radioattività.

LE BUGIE DELLA FITET

Nello spirito della critica civile, il Comitato lombardo elenca una serie di “non verità” (che in italiano si chiamano “bugie”) di cui ritiene responsabile la Fitet nazionale. Gli appassionati di certificazioni, omologazioni, collaudi, procedure regolamentari e altri aspetti burocratici e ingegneristici potranno trovare in questo documento le risposte ai dubbi posti da Cicchitti & c.
Tutti gli altri esseri umani meno dotati potranno provare direttamente il Bat tester sul campo, oppure guardando questo video, verificando quanto sia semplice distinguere una gomma regolare da una taroccata.
Se avessi costruito io il Bat tester l’avrei fatto certificare, ma mi tengo ben stretto questo strumento e benedirò sempre il costruttore (anche se fosse il Mago Otelma) e la Fitet che lo ha approvato, anche se il presidente fosse Cicchitti (…o forse no, se l’avesse approvato lui magari avrei cercato cavilli formali di ogni tipo e avrei preteso certificazioni e omologazioni da parte della Nasa…)

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